Libro Bianco dei Beni Culturali della Città di Milazzo: proposte della
Società Milazzese di Storia Patria in vista delle elezioni amministrative della
primavera 2020
Paragrafo II - Biblioteca comunale
1. Catalogazione fondo antico. Il rilancio della Biblioteca
Comunale di Milazzo parte in primo luogo dalla catalogazione del fondo antico, il quale raccoglie tutti i libri
stampati tra il Quattrocento, ossia il secolo durante il quale nacque la
stampa, e l’Ottocento. Si tratta perlopiù di volumi acquistati nel XIX sec.
presso i mercati antiquari di tutta Italia o di collezioni che appartenevano
alle biblioteche dei cinque conventi di Milazzo (Carmelitani, S. Papino, S.
Francesco di Paola, S. Domenico e Cappuccini), biblioteche che negli anni
Sessanta dell’Ottocento furono confiscate dallo Stato, unitamente ai fabbricati
dei suddetti conventi, e trasferite ai Comuni, che ne diventarono legittimi
proprietari. Tale catalogazione - al momento completata solo per il periodo
compreso tra il Quattro ed il Seicento -
se da un lato consentirà di disporre di un elenco aggiornato ed
esaustivo dei volumi custoditi - attualmente se si dovesse ripetere il furto di
antichi volumi registratosi alcuni anni fa non si sarebbe in grado di risalire
all’identificazione delle unità trafugate - dall’altro permetterà di rendere
finalmente fruibile alla consultazione l’intero fondo antico, costituito da
libri pubblicati nel Quattrocento (cosidetti incunaboli), nel Cinquecento (c.d.
cinquecentine), nel Sei, Sette ed Ottocento.
La catalogazione dovrà essere
accompagnata di pari passo dalla denuncia agli organi competenti - tra tutti il
Nucleo Tutela Patrimonio dei Carabinieri - dei volumi sottratti, nella speranza
che possano essere individuati e recuperati. Un caso esemplare è quello del
volume proveniente dalla donazione ottocentesca di Paolo Grill da Messina, il
quale donò ben 146 libri, fra i quali - annotava il fondatore della stessa
Biblioteca comunale Stefano Zirilli nel 1876 - «rimarchevolissimo è il primo
tomo della Raccolta del Ramusio (5961)». Il riferimento è alla meravigliosa
raccolta in 3 volumi intitolata "Delle navigationi et viaggi", un
trattato geografico redatto nel Cinquecento dal diplomatico e geografo
trevigiano Giovan Battista Ramusio (1485-1557). Il trattato venne pubblicato in
tre volumi in diverse edizioni, di norma valutati dai mercati antiquari intorno
ai 40.000 euro. Grill donò alla Comunale di Milazzo il volume più antico, ossia
il primo volume della prima edizione, edito nel 1550 a «Venetia appresso gli
heredi di Lucantonio Giunti». Purtroppo questo volume, che ha rappresentato il
vanto della nostra Biblioteca per circa 140 anni e «nel qual si contiene la
descrittione dell’Africa», pare sia stato trafugato, verisimilmente nel 2007,
in occasione di un furto subito dal prezioso fondo antico della nostra
Biblioteca. L’auspicio è che si faccia luce su questo volume e che possa
tornare al più presto, qualora trafugato, tra i tesori del nostro fondo antico
2. Esposizioni sullo stesso fondo antico. Alla suddetta catalogazione
farebbe seguito un ciclo di mostre, eseguite sfruttando le vecchie ed eleganti
teche della Biblioteca recentemente oggetto di restauro. Queste esposizioni
consentirebbero di divulgare ai cittadini, ma soprattutto alle scolaresche, attraverso
mostre tematiche con cadenza bimestrale
(dedicate di volta in volta al Risorgimento, alla Botanica, alla Medicina,
all’Architettura, etc.), il prezioso fondo bibliografico, in gran parte
costituito da ricchissime ed eleganti tavole ed incisioni.
3. Restauro antichi volumi. Si rende inoltre opportuno procedere con
urgenza al restauro dei volumi più preziosi del suddetto fondo antico. Degli
incunaboli presenti nelle eleganti sale del Palazzo dei Marchesi D’Amico,
infatti, solo 4 sono stati oggetti di restauro nell’ormai lontano 1984
(restauro eseguito a S. Martino delle Scale). Urgente intervento richiede in
particolare il De priscorum proprietate verborum
di Junianus Maius (numero di ingresso 13142), pubblicato in Napoli nel 1490
e purtroppo caratterizzato dalla presenza di estesi camminamenti di tarli
(anobidi). Un intervento di restauro meritano inoltre l’incunabolo
(contrassegnato dal numero di ingresso 11720) Questiones domini Ioannis de Ianduno Super tres libros de anima
Aristotelis di Jean de Jandun (Octaviani
Scoti, Venetij 1488) ed il primo dei 7 volumi della Biblia latina cum postillis Hugonis de S. Charo, edito a Basilea
nel 1498 (ingresso 2885).
Meritevoli di restauro tra le cinquecentine il volume di Girolamo
Ruscelli intitolato Del modo di comporre in
versi nella lingua italiana, trattato di Girolamo Ruscelli, nuouamente mandato
in luce, Presso Gio. Battista Sessa & fratelli, Venezia 1599
[collocazione 1 (A) A 11] ed il Plutarchi
Chaeronei, gravissimi et philosophi et historici. Vitae comparatae illustrium
virorum, Graecorum & Romanorum, Apud T. Guarinum ex officina Guariniana, Basileae 1573
[collocazione 1 (A) E 11],
gravemente danneggiati dai tarli e non solo.
4. Interventi periodici di
disinfestazione si rendono
necessari. Non è possibile abbondanare a se stesso il prezioso fondo antico.
Occorre infatti prevenire tarli (anobidi) ed altre criticità che rischiano di
danneggiare irrimediabilmente l’antico patrimonio librario, in quest’ultimo
decennio privo di qualsivoglia intervento di manutenzione ordinaria.
5. Trasferimento fondo antico. Alla luce dei recenti episodi di acqua alta
a Venezia (novembre 2019) e del conseguente allagamento di alcune importanti
biblioteche del capoluogo veneto, e soprattutto alla luce della mareggiata
molto aggressiva che nel 1981 aggredì proprio la Biblioteca comunale,
imponendone la chiusura per oltre 13 anni, si rende opportuno trasferire con
sollecitudine i preziosi volumi del fondo antico dal pian terreno (ove si
trovano il larga maggioranza) ai piani superiori.
6. Promozione convegni. Alla Biblioteca anche il compito di
organizzare, rilanciando così un’idea tanto cara al compianto prof. Peppino
Pellegrino, due convegni di studio con
cadenza annuale sulle figure di S. Francesco di Paola e Luigi Rizzo,
invitando da ogni parte d’Italia autorità religiose e militari, oltre ad
illustri studiosi, prevedendo altresì la pubblicazione integrale degli atti di
ciascun convegno.
7. Per una sezione staccata
nel Castello. Una filiale della Biblioteca
dovrà necessariamente sorgere - sotto forma di spazi espositivi - nei
restaurati locali della cittadella fortificata, dove verrebbero esposti i
trattati di architettura ed arte militare pubblicati tra Cinque e Ottocento, i
circa venti fucili ottocenteschi con baionetta in atto custoditi nei magazzini
di Palazzo D’Amico e la splendida collezione di carte geografiche donate nel
1884 dal fondatore Stefano Zirilli, un piccolo tesoro, ignoto ai più: oltre un
centinaio di unità, una preziosa collezione rimasta per oltre un secolo “nascosta”
tra i polverosi scaffali dell’Archivio Storico comunale, che così potrebbe
finalmente aprire i suoi forzieri per mostrare ai turisti ed agli stessi
Milazzesi alcuni dei suoi pezzi pregiati. Si tratta di un’affascinante serie di
eleganti carte - alcune risalenti al Cinquecento ed al Seicento, ma quasi tutte
pubblicate nel Settecento - che raffigurano perlopiù stati europei e
province italiane e che provengono dalla ricchissima biblioteca privata di
palazzo Zirilli (oggi fabbricato “Prenatal” in Marina Garibaldi), il cui
proprietario collezionava carte geografiche pregevoli e rare: si pensi che
alcune di esse vengono oggi valutate sui mercati antiquari decine e decine di
migliaia di euro. Una ricchissima collezione che potrebbe fare bella mostra di
sé - in modo permanente - nei recuperati locali del Mastio al Castello,
peraltro restaurato non a caso quale “bene delle Comunità Europea”; ed un’esposizione di antiche carte geografiche raffiguranti
i diversi stati del vecchio continente conferirebbe senza alcun dubbio al
nostro maniero quella dimensione europea che merita.
8. Periodico culturale. La Biblioteca Comunale dovrebbe inoltre
curare la pubblicazione di un periodico
culturale con cadenza almeno trimestrale. Un periodico incentrato su
tradizioni, storia, arte e natura da destinare soprattutto alle scolaresche,
allo scopo di divulgare la storia patria tra le giovani generazioni,
contribuendo a favorire la divulgazione del patrimonio storico-artistico
cittadino.
9. La Biblioteca Digitale.
Importante inoltre il miglioramento e potenziamento del progetto già avviato
recentemente ed intitolato “Piccola Biblioteca Milazzese”, un’iniziativa che
mira a rendere fruibili online in formato PDF ed in versione integrale opere
sulla Città di Milazzo o di autori milazzesi, opere non più coperte dalla
normativa sui diritti d’autore e di difficile reperimento sui tradizionali
canali commerciali.
10. Manifestazioni da riproporre. Da potenziare anche servizi ormai
divenuti stabili come il Maggio dei
Libri lo Scambialibro o
le letture ai più piccoli.
11. Gruppi di lettura. Si
suggerisce la creazione di “gruppi di lettura” per la presentazione e la
discussione (inizialmente anche solo mensile) di opere di saggistica.
12. Sezione supporti audio-visivi Sono ancora molte le persone che
dispongono di collezioni di dischi in vinile e film in videocassette, che - previa
selezione - potrebbero essere acquisiti
al patrimonio della biblioteca, la quale dovrebbe dotarsi di “giradischi” e
lettore VHS (con cuffia).
13. Impinguare il capitolo destinato all’acquisto di nuovi volumi ed al
restauro degli antichi. Nelle more, per rimediare alla mancanza di fondi -
viste le condizioni delle dissestate casse comunali - si prevede il lancio di una
massiccia campagna pubblicitaria al
fine di favorire l’acquisizione di nuovi testi attraverso donazioni,
imitando quanto già fatto negli anni Settanta dell’Ottocento dal fondatore
Stefano Zirilli, il quale acquisì un cospicuo patrimonio librario, presentando
istanze di donazioni persino a Sua Maestà il Re d’Italia e ad Alessandro
Manzoni, che accettarono entusiasticamente l’invito dell’illustre milazzese.
Tale campagna deve privilegiare la sicilianità, cui è specializzata la nostra
Biblioteca comunale.
14. Commissione per la scelta delle nuove acquisizioni. Contestualmente
all’impinguamento del capitolo di bilancio destinato all’acquisto dei nuovi
volumi, occorre ripristinare la commissione per la scelta delle nuove opere, privilegiando
il filone della “sicilianità”. La commissione dovrà essere composta da persone
di comprovata preparazione culturale.
15. Emeroteca storica. Si prevede poi l’istituzione di un’emeroteca storica acquisendo tra l’altro - ove
possibile - le collezioni dei periodici pubblicati a Milazzo sino ad oggi e la
rassegna stampa curata dagli stessi uffici comunali negli ultimi decenni
16. Manutenzione periodica. Che si renda infine dignitosa
l’accoglienza dei locali del secondo piano di Palazzo D’Amico, quelli che
appunto ospitano le sale della Biblioteca Comunale, con la manutenzione
periodica, soprattutto dell’impianto di climatizzazione, vergognosamente
non funzionante da diversi anni.
17. Bibliotecario. Ultimo punto, ma in verità il più importante: ripristinare
in pianta organica la figura specializzata del bibliotecario, in conformità ai
reiterati auspici, rimasti purtroppo inascoltati, del compianto prof. Peppino
Pellegrino, cui oggi è intitolata la stessa Biblioteca comunale. Solo una
figura previamente formata e competente può dirigere e rilanciare il prezioso
patrimonio librario della Biblioteca.